Una scoperta apparentemente confermata:  

dei piccoli libri giudeo-cristiani e senza dubbio anche delle rappresentazioni di Gesù,
sono stati trovati in Giordania e risalgono al primo secolo (o all'inizio del secondo)

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Cinque anni fa sono stati scoperti in Giordania 70 libri in fogli di piombo. Sono oggi in possesso di un cittadino israeliano, ma due di questi libri sono stati inviati in Inghilterra per verificarne l'autenticità, a partire dalle aureole di ossidazione presenti sul piombo: i fogli sono riuniti in piccoli libri da circa duemila anni. Il piombo era allora relativamente economico (i Romani lo utilizzavano per canalizzare l'acqua potabile).

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Questi libri sono stati scoperti in una grotta situata a nord del castello di Macheronte dove Erode fece uccidere Giovanni Battista, cioè in una regione dove si rifugiarono i cristiani in fuga dalla Giudea nel 68, o anche dopo il 135 durante l'insurrezione del falso messia Bar Kokba, che era un feroce anti-cristiano ("seconda guerra Giudaica"). Alcuni di questi libri sono stati trovati sigillati, per una ragione che ancora ci  sfugge.

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È possibile che il luogo dove questi scritti sono stati trovati non sia una semplice grotta ma un luogo di formazione "nascosto", come le grotte di San Tommaso rispettivamente a Manguesh e a Lyanyungang (Cina), di cui il nostro Bulletin ha riprodotto le foto. Per esserne sicuri, bisognerebbe avere più fotografie, e si dovrebbe trovare la traccia di una porta. In ogni caso, numerose statuette sono state trovate vicino ai libri di piombo, alcune di queste rappresentano, senza dubbio, il Cristo (Copyright: Ilan Shibli).

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Menorah che si trasforma in albero del Paradiso terrestre -
per la tradizione giudeo-cristiana vi è qui l'eco di Adamo in Gesù.

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David Elkington, un ricercatore britannico in storia religiosa antica e archeologia, è una delle rare persone ad avere esaminato questi libri. "È un pensiero mozzafiato  che noi abbiamo questi oggetti che potrebbero essere stati tenuti dai primi santi della Chiesa", dice. Allo stesso modo, Philip Davies, professore emerito di Scienze Bibliche presso l'Università di Sheffield: "La possibilità di una origine ebraico-cristiana è certamente suggerita dalle immagini e, se del caso, questi codici sono suscettibili di portare una nuova e considerevole luce per la nostra comprensione di un periodo della storia molto importante, ma poco compresa finora".

Vedi il sito: http://www.colinandrews.net/Lead-Codices-Colin_Andrews-Exclusive.html