Dalla rivista Science et Foi – anno 1995

GEOCENTRISMO e BIG-BANG

 

Y. Nourissat

Il Catechismo del Concilio di Trento insegna nel suo commentario del Simbolo degli Apostoli: "Dio ha stabilito la terra sulla sua base, e, con la Sua Parola, ha fissato il suo posto al centro del mondo" (1). Noi pensiamo che questa verità di Fede, nella quale credevano i nostri padri, è ormai confermata dalle osservazioni scientifiche contemporanee: il comportamento del pendolo di Foucault, durante le eclissi di sole, e l'irraggiamento cosmologico a 2,7 gradi K.

In effetti, Maurice Allais ha costatato, durante l'eclisse del 30 giugno 1954, che il suo pendolo paraconico arrestava la sua deviazione mentre la luna passava davanti al sole.  Ugualmente, Jeverdan, Rusu e Antonesco hanno osservato, durante l'eclisse del 15 febbraio 1961, che un pendolo di Foucault non solo smetteva di muoversi, ma si appesantiva, invece di alleggerirsi, durante il fenomeno. Questi esperimenti suggeriscono che la terra è immobile, giacché, se l'effetto Foucault fosse dovuto alla rotazione della terra su se stessa, non si vede perché si arresterebbe quando la luna passa davanti al sole. Di più, l'appesantimento del pendolo significa che la gravitazione non è un fenomeno di attrazione delle masse tra loro, come pensano i newtoniani. Passiamo all'irradiazione a 2,7 gradi K: è stata impropriamente chiamata "irradiazione fossile" come se risultasse dall'ipotetico Big-Bang. Ciò è impossibile, giacché, siccome essa è di simmetria sferica a partire dalla terra, ciò significherebbe che la pretesa esplosione iniziale ha avuto luogo a partire dalla terra. In ogni modo, la teoria del Big-Bang è molto difficile da ammettere sul piano filosofico, giacché mal si vede come un'esplosione cieca avrebbe potuto dar nascita alla bellezza del cielo che noi contempliamo e alla regolarità dei movimenti del sistema solare. Lo spostamento verso il rosso non risulta necessariamente da un effetto Doppler di allontanamento: può essere dovuto al fatto che la materia dei corpi celesti non è la stessa di quella dei corpi terrestri, come pensavano Aristotele e S. Tommaso, oppure può essere dovuto al movimento circolare dei cieli. Se l'irradiazione cosmica non risulta dal Big-Bang, dev'essere attribuita all'involucro dell'universo, alla cui esistenza credevano gli antichi: anche se ciò è difficile da immaginare, è più ragionevole concepire l'universo come finito e sferico, piuttosto che infinito come lo si crede dopo Newton. La simmetria sferica attorno alla terra dell'irradiazione cosmica risulterebbe dalla concentricità di questo avviluppo sferico attorno alla terra.

In conclusione, noi vediamo che le osservazioni moderne, lungi dal contraddire l'insegnamento della Bibbia, e dei Padri della Chiesa, lo confermano in modo eclatante.


1 - Catechismo del Concilio di Trento (Dominique Martin Morin, p. 30)