Dalla rivista Science et Foi – anno 1999

L' EVOLUZIONE - REALTÀ O IPOTESI ?

 

Prof. Alois Wimmer

NDLR: abbiamo il piacere di presentarvi un articolo pubblicato già alcuni anni fa negli annali n° 6 del Gymnasium di Stato di Steyr/Werndlpark in Austria. L'autore, che ci onora della sua amicizia, ci ha dato il suo accordo di pubblicazione. Nonostante la data in cui questo articolo venne scritto, il suo valore di sintesi resta di attualità.

"La serie di prove di ordine paleontologico che esistono sull'evoluzione dell'uomo possono essere interpretate non solo in un senso, ma in sensi ben differenti. Fino ad oggi, per esempio, non è possibile, partendo dalle scoperte che sono state fatte, ricostruire l'albero genealogico dell'uomo in modo univoco. Questa incertezza caratterizza le affermazioni della scienza..." (estratto dalla rivista "Unterricht Biologie", n° 31, p.3, marzo 1979).

Sul canovaccio di questa "incertezza delle affermazioni della scienza" riguardante l'evoluzione (dell'uomo), le righe che seguono vorrebbero essere un invito a riprendere su nuove basi la riflessione su questa vecchia questione.

Molti scienziati moderni si comportano come se fosse provato che la prima apparizione della vita si è prodotta per auto-organizzazione della materia a seguito di collisioni cieche, dunque per caso. Ecco come si presenta la tesi:

IL CASO ha determinato l' AUTO-ORGANIZZAZIONE =             

CASO ----- ORDINE
DISORGANIZZAZIONE ----- AUTO-ORGANIZZAZIONE
MATERIA INANIMATA ----- VITA

Da nessuna parte, nello stato attuale del mondo, si è potuto osservare o realizzare sperimentalmente qualcosa del genere (il che sarebbe peraltro la condizione assoluta per la conferma scientifica di un tale postulato). A ciò si oppone l'esperimento di S.L. Miller, Science 117 (1953) 528(1): in un'atmosfera di vapore acqueo misto a metano e ammoniaca, egli fece agire delle cariche elettriche su questa miscela gassosa. Dopo qualche tempo si trovò in questa "atmosfera primitiva" e in questo "oceano primitivo" dell'alanina e altri componenti della vita. (Qui si potrebbe far notare: esiste sì un certo ordine nella materia, ma il tutto sta nel sapere se esista ordine sufficiente per produrre spontaneamente la vita a partire dal caos).

Cosa avviene in seguito? Sotto l'effetto della disgregazione dell'acqua, l'alanina diviene alanilanina - appare dunque una catena di aminoacidi. La reazione è reversibile, essa va dunque nel senso di una sintesi o di una disintegrazione secondo il grado di concentrazione dei componenti. La reazione non sà da se stessa decidere se deve operare una composizione o una decomposizione. É la quantità d'acqua che determinerà lo svolgimento della reazione.

In caso di sottrazione d'acqua, si ottiene dell'organizzazione.

In caso di aggiunta d'acqua, della disorganizzazione.

Là dove esistono delle grandi quantità d'acqua, non c'è possibilità che la vita appaia. Se si aggiunge all'acqua del bianco d'uovo, dunque una catena di aminoacidi, si produce una decomposizione.

Di conseguenza, l'ultimo posto in cui potrebbe apparire la vita, è appunto l'acqua, l'oceano primitivo.

Le molecole di alanina si presentano sotto due forme, due isòmeri. A titolo di comparazione, si può dire che le nostre mani, anch'esse, si presentano sotto due modalità: sono identiche, ma differenti nello spazio. Le mani e i guanti devono in effetti corrispondersi. Ogni cellula è un sistema di mani sinistre e di guanti sinistri; nel momento in cui le mani sinistre scivolano nei guanti sinistri si effettua il cambiamento di materia, che si produce molto rapidamente; in biologia li si chiama sistemi "recettore-accettore". Migliaia di mani sinistre accoppiate danno i bianchi d'uovo. Se si produce dell'alanina, come altri componenti della vita, per caso (Miller), si fabbrica il 50% di guanti sinistri e il 50% di guanti destri. Ora, in Scienze si dichiara che la vita fondata su dei "guanti sinistri e dei guanti destri" non è vitale. L'esperimento di Miller produce 50/50.

Bisogna dunque trovare un metodo FORTUITO per separare guanti sinistri e guanti destri.  Luis Pasteur ha concepito un metodo che riesce a effettuare la separazione. Vi si arriva unendo la molecola del Racemato sia alle molecole sinistre sia alle molecole destre corrispondenti. Ma è impossibile pervenirvi per caso. L'apparizione fortuita della vita cozza dunque già contro questa realtà; la realtà delle configurazioni sinistre e destre.

Anche il grande CRICK (Premio Nobel con James D. WATSON nel 1962), lo scopritore del codice genetico, è giunto in questi ultimi tempi alla convinzione che non è PER CASO che questo codice ha fatto la sua apparizione nel nostro mondo. Egli propone dunque come spiegazione che il codice genetico è stato inviato sulla terra da esseri intelligenti venuti dall'aldilà del sistema solare. Dei germi viventi sono arrivati qui in veicoli simili a delle meteoriti, ma ben imballati per essere protetti contro le radiazioni solari. Egli qualifica il suo postulato "Directed Panspermia" (=Panspermia orientata) (2) (cit. pag.102).

L'evoluzione esige pertanto che la materia si elevi su una pendenza ascendente, che dal caos esca da se stesso un ordine -con ciò essa si oppone dunque chiaramente e direttamente ai suoi princìpi fondamentali, essenziali alle leggi delle scienze naturali. Prendiamo l'esempio della Fisica: il secondo principio della termodinamica mostra che la materia, lasciata a sè, non può portare che verso il disordine. Se il disordine aumenta, l'entropia si accentua. Questo principio è universale, tanto che l'insegnamento dell'evoluzione deve conformarvisi. Se poi passiamo alla chimica, sappiamo che in certi laboratori si è riusciti a ottenere del "vivente semplice"; ma il processo di sintesi era concepito in modo tale che il chimico lavorava sempre utilizzando la sua ragione (Logos) e l'informazione, dopo di che, per quanto è in suo potere, egli esclude il caso. Il chimico si conforma dunque a delle pratiche (bibliche), le quali sono diametralmente opposte alle esigenze dei neo-darvinisti.

Passiamo adesso ad alcuni punti pratici:

Come determinare l'età relativa dei fossili?

Per determinare l'età relativa delle formazioni geologiche, ciò che conta di più sono i fossili che esse contengono. La presenza, in un certo strato, di organismi dalla costituzione "primitiva" o "semplice" significa un'età più antica per la roccia in questione. Per contro, se gli esseri viventi vi presentano un "grado di sviluppo maggiore", ciò significa un'età più giovane per questa formazione geologica. La Geologia storica si appoggia dunque essenzialmente sulla scienza degli organismi fossilizzati (Paleontologia). Beninteso, queste speculazioni presuppongono implicitamente che si ammetta un'evoluzione. Si dichiara: questa roccia è antica perché contiene dei fossili di organismi primitivi. Così la Stratigrafia prova l'Evoluzione, e l'ipotesi evoluzionista a sua volta rende la stratigrafia possibile.

L'Enciclopedia Britannica sottolinea dal canto suo questo circolo vizioso, nel suo articolo "Geology" (1956, vol. 10, p. 168)(3), p. 167.

"Se se ne giudica dallo stretto punto di vista filosofico, non si può negare che i geologi ragionano in circolo. La successione degli organismi fu determinata secondo l'analisi dei loro resti fossili così come sono sepolti nelle rocce, e l'epoca relativa delle rocce è a sua volta determinata secondo i resti di organismi fossili che esse contengono".

Se però ci si imbatte su dei reperti "che non concordano", silenzio di morte, come nel caso in cui si sono trovate delle tracce di passi umani contemporanee alle tracce di dinosauri nel suolo gessoso del fiume Paluxy, vicino a Glen Rose in Texas; o si risponde nel modo seguente: "... le scoperte [...] sarebbero aberranti, giacché, secondo la teoria di Darwin, nessun uomo sarebbe vissuto all'epoca dei Sauri..." (nota 2, p.48).

Dunque i fatti non hanno che da piegarsi ai dati della teoria! A questo proposito, bisogna far notare che impronte umane ancora "più antiche" (era Carbonifera) sono state segnalate dal Scientific American in varie zone, come in Virginia, Pennsylvania, Kentucky, Illinois, ecc... (gennaio 1940, nota 2, p. 202)(4).


1 - A.E. WILDER-SMITH, Vortrag in der Arbeiterkammer, Linz; 1978-09-25.
2 - A.E. WILDER-SMITH, Grundlage zu einer neuen Biologie, 2ª edizione; Hânnsler-Verlag-Stuttgart, 1977.
3 - J.C. WHITCOMB & H.M. MORRIS - Die Sintflut; Hânnsler, Stuttgart, 1877.
4 - NDLR: Sulla stratificazione vi rinviamo, naturalmente, ai lavori decisivi di G. Berthault, disponibili presso il segretariato e di cui facciamo frequentemente eco in "Science et Foi".