LA VIDEOCASSETTA “Evoluzione: Fatto o Credo ?
RICEVE IL PRIMO PREMIO ALL' 11° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM CATTOLICO (Polonia)

L' UOMO DI NEANDERTAL NON É IL NOSTRO ANTENATO

P. Desquesnes

Neandertal è molto diffuso: Europa (12 siti), Palestina, Irak, Rhodesia, Asia.

Secondo il FIGARO del 14/7/97, dei genetisti hanno potuto ricostituire delle sequenze di DNA del Neandertal a partire da un frammento di g. 3,5 di un òmero. Se ne è concluso che Neandertal era un umanoide, dotato di una certa cultura. Essi situano a 600.000 anni la separazione dei rami che portano all'uomo moderno e al Neandertal. Per loro, si tratta di una varietà umana "regionale" che si è estinta, non essendosi interfecondata con Cromagnon. Le ragioni di questa estinzione sono misteriose, forse un inadattamento culturale.

Avete potuto costatare l'accumulo di sciocchezze proferite. Tuttavia la scienza ha fatto un grande passo avanti rinunciando a considerare Neandertal come intermediario tra la scimmia e l'uomo. Questo rimane ancora per loro un enigma -giacché non vogliono riconoscere che Neandertal è una razza degenerata di Cromagnon- perchè contraddirebbe la teoria dell'evoluzionismo che non ammette evoluzione regressiva. L'apparizione e la sparizione di Neandertal non sono un mistero per i cristiani. In effetti, gli scavi di Fontèchèvade, nel 1947, hanno evidenziato molti strati sovrapposti, corrispondenti, dal basso verso l'alto, a Homo sapiens, poi a Neandertal, poi uno strato senza fossili corrispondente al diluvio universale. Così Neandertal sarebbe l'umanità degenerata descritta dall'Antico Testamento, cioè a dire la discendenza di Caino, come ha dimostrato F. Crombette. Questi uomini molto intelligenti erano perversi. Essi inventarono la magìa. Così degenerarono per divenire dei selvaggi dalla fronte bassa, grandi arcate sopraccigliari, mento prognato, naso piatto e bocca a forma di muso. Se ne ha un'immagine rassomigliante nelle statue dell'isola di Pasqua che, secondo Crombette, rappresentano il 3° e 4° discendente di Caino. Essi sono stati inghiottiti dal diluvio in punizione dei loro peccati. La scienza ha dunque ancora molta strada da fare per raggiungere la verità.

Dalla rivista Science et Foi – anno 1997