Premio di 25.000 € a chi saprà spiegare come è apparsa la vita a partire dal mondo minerale, senza l'intervento di alcuna forma di intelligenza.

Arnaud Dumouch

Dopo gli studi di agronomia all'ESA di Angers, A. Dumouch, nato nel 1964, si è interessato alla vita spirituale ed ha fatto la sua tesi in teologia. Insegna filosofia a Charleroi. È nel quadro del suo corso di filosofia, trattando la questione dell'origine degli esseri, che ha posto questa sfida su Internet nel 1997.1

Questa sfida è stata presentata già dal 1986, oralmente o per iscritto, a diversi insegnanti e ricercatori in biologia. Oggi è esposta anche sul WEB (dal I°nov. 1999), a disposizione di chiunque voglia lanciarsi nella sua soluzione. Questa soluzione sarà seguita dalla pubblicazione e dal versamento dell'importo pattuito.

La validità della dimostrazione sarà sottoposta allo studio di 3 professori di biologia o di filosofia in Belgio. Se sarà ritenuta valida con i termini della sfida, sarà verificata da una giurìa composta da 5 professori di Scienze della vita scelti in Belgio o in Europa.

Il candidato invii la sua risposta all'indirizzo seguente: a.dumouch@hotmail.com


Non si tratta di elaborare una teoria in più, più o meno ipotetica. Si tratta di dimostrare in modo formale come, a partire dal mondo minerale, una vita organizzata ha potuto apparire.

Questa dimostrazione deve:

- Essere rigorosa sul piano teorico al punto di non dare adito a critiche.
- Di conseguenza, essa deve dimostrare la sua validità dando la possibilità, a medio termine, di portare di fatto alla fabbricazione di un vivente semplice.

- Devono essere esaudite le 4 condizioni seguenti:

1) La causa della vita: Questa teoria scientifica non deve far ricorso a Dio, o a una qualunque potenza o intelligenza creatrice miracolosa (deismo-panteismo-intelligenza extraterrestre-intelligenza del mondo, etcc…). Deve appoggiarsi sulle sole leggi della materia fisica, i suoi casi, e le sue molteplici strutture naturali.

2) L'origine materiale della vita: Questa teoria scientifica deve spiegare come, a partire da una materia minerale, un primo vivente sia apparso. Non si tratta dunque di partire da un DNA o da un RNA preesistenti. Si deve partire da un mondo minerale, cioè precisamente da atomi o molecole come possono strutturarsi spontaneamente in un brodo chimico puramente minerale. Questa condizione è essenziale giacchè la realtà della terra primitiva era così.

3) Definizione della vita alla quale bisogna arrivare: Deve trattarsi di una vera vita biologica che possieda le due facoltà essenziali ad ogni vita: assimilazione e riproduzione. Questa forma di vita deve poter sovvenire da se stessa ai suoi bisogni di energia e a quelli della perdita di energia. Deve anche essere capace di duplicarsi. È necessariamente così che è apparso il primo vivente. Senza queste due facoltà, l'apparizione per caso di una forma di vita non sarebbe stata che un'avventura senza futuro.

4) La materia della vita: Deve trattarsi di una vita di tipo terrestre, cioè fondata sulla molecola d'acqua, strutturata attorno al carbonio, con delle catene proteiche (RNA e DNA). Non deve dunque essere solo un'apparenza di vita (informatica ad esempio).

RICORDIAMO LE PRIME DUE DIFFICOLTÀ DA RISOLVERE

a) Prima difficoltà: L'ordine preciso dei nucleotidi in seno al vivente, detto anche il rigore assoluto del messaggio genetico. Questo ordine è comparabile al testo di un libro di tecnica informatica: il minimo errore di programmazione, se riguarda le due funzioni essenziali dell'assimilazione e della riproduzione, può distruggere il funzionamento del meccanismo e condurre, per un vivente primitivo, alla scomparsa immediata.
La nostra sfida deve dunque spiegare come la vita ha potuto strutturarsi per il gioco del solo caso in un ordine preciso e funzionale implicante un «software informatico» rigoroso capace di assimilarsi in maniera autonoma degli elementi esterni e di riprodursi.

b) Seconda difficoltà: La stabilità del mondo minerale, che si struttura attorno ad interazioni deboli degli atomi. Queste forze sono insufficienti per mantenere nella stabilità delle molecole giganti come quelle della vita, salvo nel contesto particolare di una vita interamente strutturata e compiuta (dunque nel caso di un vivente… vivo). Il fenomeno della decomposizione colpisce a temperatura ambiente ogni molecola vivente che sia separata dal suo ambiente, e in primo luogo le macromolecole del messaggio genetico.
La nostra sfida deve dunque spiegare come la vita ha potuto strutturarsi con degli atomi e molecole minerali, allorchè esse possiedono in se stesse la tendenza inversa: la semplificazione della loro struttura verso uno stato stabile di bassa energia.

 

IMPORTANZA DI QUESTA QUESTIONE

Con l'apparizione della vita e delle diverse forme che prosperano sulla terra, noi tocchiamo un dominio che èmeno inaccessibile dell'istante "zero" dell'universo. In effetti, la vita fisica non appare a partire dal niente come suppongono per l'universo le più recenti teorie della cosmologia. Essa è una forma nuova dell'organizzazione della materia atomica preesistente. Essa si struttura nel piano materiale attorno a delle macromolecole costruite esse stesse sulle basi atomiche del mondo minerale. Ma la vita implica un impressionante "salto di organizzazione" poiché è una costruzione gigante che sfida le leggi della stabilità minerale.

a) Importanza scientifica

La comparsa del primo vivente è anch'essa un problema più difficile di quello dell'evoluzione. Vi è più distanza tra un minerale e il più semplice dei viventi unicellulari che tra questo stesso vivente e il mammifero più evoluto. Se la filosofia può già presentirlo, è ancora la scienza moderna che lo ha mostrato grazie alla sua conoscenza quasi palpabile della materia.
La scienza fisica e la biologia analizzano la struttura molecolare e le leggi del funzionamento interno della materia minerale e vivente. Essa scopre allora che il minerale più complesso prodotto dalla natura è una molecola non solo molto semplice in paragone alla vita, ma anche molto instabile. Il clinocloro (Mg Al) 3 (OH)2 (AlSi3 O10)Mg3, o anche certi sulfuri (350 atomi), Alogenuri (140 atomes), Carbonati (100), Borati (100), Ossidi, Idrossidi (220). Questi composti tendono a scomporsi in atomi più semplici. In effetti, è impossibile che il mondo minerale, strutturato intorno ad interazioni deboli tra atomi, costruisca in maniera naturale delle molecole superando questa complessità. L'energia dei legami non potrebbe bastare a mantenere in modo stabile simili corpi.
In comparazione, nel dominio della vita, l'RNA virale è una molecola la cui massa atomica supera il miliardo e soprattutto la cui struttura e ordine implicano una precisione che qualifica e specifica ciascuna delle operazioni vitali. Ogni operazione vitale è prodotta nel piano materiale dalla secrezione e gestione di composti chimici in numero gigantesco, secondo un ordine e misura senza i quali non può esserci vita biologica. Più la conoscenza del vivente si approfondisce, più il mistero della vita appare nella sua complessità. Tuttavia, di fatto, la vita è apparsa.

b) Insufficienza delle sperimentazioni attuali.

In laboratorio, in condizioni particolari di pressione, calore e mezzo chimico, si è arrivati alla sintesi naturale di urea, uracile, adenina, molecole carbonate fondamentali nella struttura del vivente. Alcune di esse sono come i mattoni (il materiale di base) che servono a costruire con altri non ancora sintetizzati in mezzo "naturale" l'acido nucleico.
Questa esperienza è insufficiente. Fabbricare dei mattoni non è lo stesso che fabbricare una cattedrale di mattoni. Non si può dunque accontentarsi di questo esperimento già datato per spiegare l'apparizione della vita. Ma è un inizio.

c) Questa sfida è essenziale giacchè verte sul senso della vita:

La questione delle nostre origini è la prima domanda della Sapienza. Quello che sa da dove viene può poi sapere dove va e chi è.
Il pensiero mediatico attuale afferma come una certezza dimostrata che la vita e l'uomo sono i frutti dell'evoluzione e del caso delle leggi della materia. Di fatto però, niente è stato fin qui dimostrato.
È molto imprudente fondare la propria vita su tali asserzioni che hanno più della scommessa.
É dunque ora che la scienza e la filosofia "dimostrino" ... senò facciano silenzio.

Fatto a Charleroi, Belgio, il 1° novembre 1999
Arnaud DUMOUCH


1 Dopo gli studi di agronomia all'ESA di Angers, A. Dumouch, nato nel 1964, si è interessato alla vita spirituale ed ha dato la sua tesi in teologia. Insegna filosofia a Charleroi. È nel quadro del suo corso di filosofia, trattando la questione dell'origine degli esseri, che ha posto questa sfida su Internet nel 1997.

dal sito: http://vieethasard.free.fr